Risarcimento per responsabilità medica

di Avv. Carlo Mìlicia

 

“Con la recente sentenza n. 26851 del 19 settembre 2023, la Corte di Cassazione ha precisato alcuni principi cardine in materia di risarcimento per responsabilità medica.

Se viene accertato, secondo i comuni criteri eziologici, che l’errore medico abbia anticipato o anticiperà la morte del paziente, sarà risarcibile solo il “danno biologico differenziale determinato dalla peggiore qualità della vita effettivamente vissuta e il danno morale da lucida consapevolezza della anticipazione della propria morte, eventualmente predicabile se esistente e soltanto a far data dall’altrettanto eventuale acquisizione di tale consapevolezza in vita”.

Tale voce di danno sarà riconosciuta al paziente in vita al momento della introduzione della controversia o, ove la morte sia intervenuta in momento antecedente alla vertenza, agli eredi “iure hereditario”.

Nel caso in cui invece non vi sia ragionevole certezza sul piano scientifico-sanitario delle conseguenze dell’errore medico in ordine al “quoad vitam” (in  termini di effettiva sopravvivenza e qualità della stessa), il paziente, o i suoi eredi “iure hereditario“, potranno pretendere il risarcimento del danno da “perdita di chance di sopravvivenza”.

Tale incertezza non può tuttavia essere assoluta, in quanto quest’ultima forma di risarcimento presuppone comunque la sussistenza dei “consueti presupposti di serietà, apprezzabilità, concretezza e riferibilità eziologica certa della perdita di quella “chance” alla condotta in rilievo”.

Non sarà invece risarcibile “iure hereditario” un danno da “perdita anticipata della vita”, ipotesi risarcitoria che si prefigura soltanto “iure proprio” in favore dei congiunti, quale pregiudizio dagli stessi subito per effetto del minor tempo vissuto dal congiunto.

BOLOGNA
Galleria GUGLIELMO Marconi n. 2 - 40122 Bologna
Tel. +39 051 273745
amministrazione@cmistudiolegale.it

Da Lunedì a Venerdì 
dalle 09:00 alle 13:00 e 
dalle 15:00 alle 19:00

C.F. e P.IVA 01962671200